"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

venerdì 2 febbraio 2024

Ancora un febbraio

È iniziato un altro febbraio, ma quanti me ne mancano?
Ogni volta che con qualcuno accenno a questo leggo sul volto dell'interlocutore la stessa espressione mista di meraviglia e incredulità che vedrei se dicessi "ho davanti a me un centinaio di febbraio da vivere".
Proprio così: sembra che dire un'ovvietà come il fatto che non ho molti febbraio da vivere susciti la stessa reazione di dire la palese falsità che ne possa vivere un centinaio.
Il pensiero di morire mi impensierisce; so che è inevitabile ma mi scoccia veramente. Ho tante cose da fare e non mi posso fermare per un accidente biologico.
È probabile che queste mie riflessioni siano dettate dall'odore dello zucchero a velo.
Uhmm...che profumo...!

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