Non è cambiato molto il disagio che provo da quando ne ho parlato la prima volta.
Si adatta alla stagione, al periodo di attività lavorativa, a qualche altra causa contingente, ma la sostanza rimane la stessa.
Ho pensato che alla fine mi abituerò e forse lo trasformerò in risorsa, però non è ancora successo.
Ho pensato che è solo un parto della mia mente, nel qual caso non saprei come modificarlo.
Nel frattempo intorno a me vedo persone care combattere contro cose serie.
E allora mi vergogno con me stesso di quanto mi lamento e mi dico che dovrei ringraziare il cielo per non avere problemi.
E vado avanti così.
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