"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

lunedì 28 novembre 2022

Sono, ergo rifletto

Sono in vena di scrivere riflessioni; così come vengono, a briglie sciolte.
Mi sento tanto il buon Pessoa; non aspiro a tanto, per carità, ma è un periodo che sento di sentirlo vicino. (ne parlai qui).
L'altro ieri ho ricevuto una di quelle poche, rare direi, attestazioni di stima che mi fanno sempre pensare a quanto poco capisca di me chi mi circonda.
Non so se è colpa mia o degli altri, anche se io penso che solo chi ha certe capacità può capirmi.
Sono presuntuoso? Questo senz'altro, me lo riconosco.
Dovrei non esserlo ma non ci riesco; non vedo perchè dovrei "abbassarmi" per farmi capire. Che si "alzassero" gli altri!
A forza di abbassare l'asticella andiamo a finire tutti per terra. È questo che si vuole? A questo aspiriamo?
Il vero problema è che chi sta in basso spesso non ha idea di cosa voglia dire tutto questo, di cosa comporti, di quanto sia importante.
E allora a che serve impegnarsi a farlo?
Vivi e lascia vivere.
P.S.: pensieri del nipote di un'analfabeta che diceva "sturia accussì te fai bravo". Ciao nonna!

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