Lo avevo archiviato, non mi aspettavo nulla da questo anomalo novembre.
E invece no, mi ha voluto regalare un briciolo di felicità.
Ieri mi è stata affidata una commissione, anch'essa inaspettata, e il caso (il caso?) ha voluto che per sbrigarla ho dovuto percorrere un tratto di strada a piedi in una via della mia città d'origine.
E sempre il caso (il caso?) ha voluto che il tratto di marciapiede interessato si presentasse coperto di foglie a me familiari cadute per il naturale ingiallimento.
Attraversare quel tappeto è stato come entrare nella macchina del tempo.
Ogni fruscio che provocava il procedere dei miei passi evocava un fotogramma della mia vita.
E invece no, mi ha voluto regalare un briciolo di felicità.
Ieri mi è stata affidata una commissione, anch'essa inaspettata, e il caso (il caso?) ha voluto che per sbrigarla ho dovuto percorrere un tratto di strada a piedi in una via della mia città d'origine.
E sempre il caso (il caso?) ha voluto che il tratto di marciapiede interessato si presentasse coperto di foglie a me familiari cadute per il naturale ingiallimento.
Attraversare quel tappeto è stato come entrare nella macchina del tempo.
Ogni fruscio che provocava il procedere dei miei passi evocava un fotogramma della mia vita.
Il ritorno a casa da scuola alle elementari.
L'uscita con mamma per la spesa.
L'appuntamento con gli amici.
Il girovagare nei giorni in cui si marinava la scuola.
I pensieri dopo un fallimento.
La preoccupazione per la salute dei familiari.
L'uscita con mamma per la spesa.
L'appuntamento con gli amici.
Il girovagare nei giorni in cui si marinava la scuola.
I pensieri dopo un fallimento.
La preoccupazione per la salute dei familiari.
Arrivato a destinazione sono sceso dalla macchina del tempo.
Peccato.
È stato bello.
Breve ma bello.
Anzi, "surreale ma bello"

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