Non ho mai amato le classifiche.
Ricordo che al liceo, in terza forse, avevamo fatto una classifica di bellezza delle compagne di classe (noi maschi, ovviamente) come se la bellezza fosse una proprietà quantificabile. E io non ero soddisfatto mai della riposizione che attribuivamo a quella o a quell'altra.
Secondo me l'essere umano ha un'innata predisposizione a classificare, o forse non riesce a divincolarsi dalla lezione aristotelica, il che è quasi la stessa cosa.
Comunque sia la questione, è un dato di fatto che tendiamo sempre a mettere in un certo ordine le cose che trattiamo, materiali o no.
Venendo al sodo, più di una volta ho provato a scegliere (stabilire?) quale fosse il quinquennio più fecondo della storia della musica rock-pop-leggera.
Prima di esprimere la mia posizione ricordo che accennai fugacemente qui al senso del termine classico, e dunque intendo parlare di musica non classica.
Non mi ritengo un esperto, e la mia analisi è dettata solo dai miei ascolti, dalle letture, e dall'esperienza vissuta.
Come in una specie di torneo a eliminazione, scarto tutti i periodi che vengono considerati non solo da me meno significativi e arrivo direttamente al periodo che va dalla seconda metà degli anni '50 alla fine degli anni '70.
In questo lasso di tempo ci sono stati alcuni quinquenni che hanno rappresentato una svolta, ora la scelta si fa difficile, riposiziono più volte un certo quinquennio, ci ripenso, non mi so decidere (ho detto subito che sono a disagio con le classifiche!); purtroppo devo scegliere quale sia il migliore, sarà una scelta molto dolorosa.
E sia...ho scelto: il quinquennio migliore è quello tra il 1968 e il 1973.
Ora che ho scelto dovrei argomentare la mia scelta, ma sono troppo provato per farlo in questa sede, dovete concedermi di rimandarla ad altro post..!
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