Nel post precedente ho ricordato il senso della parola latina otium, oggetto di questo mio elogio.
Dunque per otium si intendeva il tempo libero, cioè il tempo non impiegato in attività necessarie, attività legate alla necessità di guadagno (leggasi lavoro sensu stricto) e altre attività legate al mantenimento della casa, della salute, e del decoro personale.
Intanto inizierò a parlare del mio otium, di come impiego io il tempo libero.
Possiamo dividere l'impiego del tempo libero in due grandi gruppi: le attività che si svolgono al di fuori della casa e le attività che si svolgono tra le mura domestiche.
Dico subito che quasi tutte le mie si svolgono dentro casa.
L'occupazione del tempo libero che si svolge fuori casa comprende vari tipi di attività; si va dalla pratica di uno sport e della pesca, alle escursioni archeo-naturalistiche, passando per la visita a musei, città d'arte, partecipazione a spettacoli e conferenze, per finire con lo shopping o le semplici passeggiate.
Di tutto ciò la mia pigrizia e la mia indole si occupa ben poco; posso praticare tali attività solo in condizioni per me ottimali, e purtroppo queste si verificano di rado.
Sono invece molto più spesso propenso a praticare le attività che si svolgono in casa, e anche tra queste ho delle preferenze che sono legate allo stato d'animo del momento.
La più gettonata è l'ascolto della musica, quasi sempre accompagnata da altri tipi di impegni.
Il genere musicale scelto è strettamente legato al periodo, all'umore, alla situazione; tra i tanti la musica italiana anni '60-'70, l'opera lirica, il progressive rock, i cantautori italiani, la musica sinfonica, opere per pianoforte e altro; non apprezzo il jazz, alcuni autori italiani, la dodecafonica e molto hard rock.
Se non ascolto musica mi immergo nella lettura o nello studio (in un altra occasione parlerò dello studio), cose che richiedono condizioni ambientali stringenti; opto spesso per la saggistica, soprattutto storico-scientifica, i classici greci e latini, gialli, romanzi classici, narrativa di autori i più disparati.
In alternativa a questi due pilastri la scelta è dettata dalle circostanze, oltreché dall'umore, ma l'elenco che posso fare si riduce a poche attività: bricolage creativo, scrittura, enigmistica, giardinaggio, collezionismo, computer, e qualcos'altro.
Bene, a questo punto dovrei iniziare il mio elogio, però temo di appesantire il post, quindi rimando la mia analisi a una prossima puntata.
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