"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

martedì 16 gennaio 2018

La scatola magica

Nella vita di tutti quelli che hanno la mia età c'è sempre stato il televisore.
Le trasmissioni televisive iniziarono nel 1954, e a poco a poco gli apparecchi per la loro ricezione entrarono nelle case di tutti.
Come un po' tutte le cose all'inizio solo in pochi potevano acquistarne uno, perché si trattava di un lusso.
Ricordo che mio padre raccontava che al suo paese il primo che lo ebbe fu un suo cugino, e ovviamente per un po' di tempo fu costretto a ospitare parecchie persone che volevano vedere questa novità.
Nei miei ricordi di bambino vedo il nostro televisore Dumont sopra un mobiletto color mogano con le rotelle. Era dotato di una manopola grande e tre piccole. Per terra, sotto il mobiletto, c'era una scatoletta metallica pesante, che papà chiamava stabilizzatore, che serviva a farlo funzionare.
Imparai piano piano l'utilizzo delle manopole: la grande serviva per sintonizzarsi sulla frequenza di uno dei due canali, le piccole per regolare il volume dell'audio, e la nitidezza e la luminosità delle immagini.
Già...due canali, in bianco e nero: il primo canale, detto canale nazionale, trasmetteva i programmi più importanti, il secondo era un'alternativa "trasgressiva", l'unica.
La programmazione non iniziava prima delle 16,00; solo in rarissime occasioni si poteva vedere qualcosa verso le 11,00.
Dopo qualche tempo mio padre fece installare un pulsantino che udite udite permetteva di passare dal primo al secondo canale senza dover ruotare la manopola per captare la frequenza giusta, alla maniera dei rapinatori di casseforti.
Anche la Rai si evolse introducendo "la freccia" (la chiamavo così), un triangolino lampeggiante che avvertiva che stava iniziando il programma sull'altro canale.
A me che crescevo tutto ciò sembravano passi giganti della tecnologia !
Un passo decisivo si compì nel 1977: papà comprò il televisore a colori ! Meraviglia delle meraviglie ! Non vedevamo più trasmissioni in bianco e nero. Non solo, ma questo televisore, un Grundig, aveva udite udite il telecomando ! una scatolina con due grossi pulsanti che permettevano di cambiare canale e di variare il volume.
Metteteci pure che era iniziata l'era delle tv private e il gioco è fatto: ero stato proiettato nel futuro !
Il resto è storia recente e ben conosciuta (per modo di dire), c'è stato un progressivo miglioramento tecnico degli apparecchi e per ora siamo arrivati al televisore collegato a internet.
Non è mia intenzione demonizzare il progresso, ma mi piacerebbe che qualcuno riuscisse ad arrivare a regalarmi una cosa:
farmi vedere in santa pace una puntata di Thierry la Fronde seduto a gambe incrociate sotto il tavolo del soggiorno della mia casa paterna !

Nessun commento:

Posta un commento