"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

lunedì 4 luglio 2011

... e vissero felici e contenti.


Tutti ricordano almeno qualche incipit, letterario e musicale.
E gli excipit ?
Poverini, non se li fila nessuno (o quasi), me compreso.
Peccato, alcuni sono forse anche più belli degli incipit.
Il mio preferito ? Beh, manco a dirlo, anche se in realtà non è proprio l'excipit ma è come se lo fosse.

" Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità. Vivete dunque e siate felici, figli diletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: "Attendere e sperare". Il vostro amico."

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