"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

martedì 23 dicembre 2025

Ricordi "incancellabili"

Vicinissimo a casa mia c'è una bellissima cartolibreria di cui sono diventato cliente.
Ho usato la parola cartolibreria perché non esistono quasi più: adesso ci sono le librerie e ci sono le cartolerie. Ma ai miei tempi c'erano loro, le cartolibrerie.
Ci passo davanti ogni volta che torno a casa con l'auto. A settembre vedo sempre gente che aspetta fuori per entrare.
Il motivo è ovvio: inizia la scuola, e ragazzi e genitori fanno la fila per andare a comprare libri, zaini, quaderni, penne, matite, e altro.
Ogni volta che vedo quella scena il mio pensiero vola a tanti anni fa, a uno dei momenti più belli della mia infanzia, quando andavo con mamma in cartolibreria a comprare libri, diario, quaderni e tutto il resto per il nuovo anno scolastico. 
Che emozione ogni volta! Ricordo ancora l'odore che sentivo appena entrato, e il volto sorridente della coppia di gestori.
In fondo nulla è cambiato per me: l’anno non inizia a gennaio ma a settembre. Ad ogni stagione della vita la parte più bella ed affascinante è quello che scopriremo ed impareremo nei giorni che arrivano. E per me a settembre inizia una nuova semina per nuovi frutti. Sempre se sappiamo mantenerci in uno spirito di ascolto, impegno, investimento e contemplazione.
Peccato che di frutti ne colga sempre meno.
Sono andato al negozio qualche giorno fa per comperare dei regali.
C'ero solo io.
Mi sono goduto gli scaffali, ho respirato il miscuglio di odori che da sempre mi accompagna.
Ho ripensato alla mia vecchia cartolibreria e ho deciso che chiederò alla signora Elena, la gentile esercente, di permettermi di passare ogni tanto dieci minuti nel negozio senza fare acquisti, solo per farmi tornare bambino.

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