"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

martedì 6 agosto 2024

Influire

Confesso che ciò che sto per scrivere mi genera uno strano senso di smarrimento, se non di sgradevole sensazione.
Più persone, anche molto vicine, mi hanno detto di pensare che io possa essere un influencer se utilizzassi a dovere i social.
Per inciso ho già usato troppe parole inglesi di cui potremmo fare a meno, ma andiamo avanti.
L'accostamento della mia persona a questo termine non mi aggrada, sicuramente perché non apprezzo le tante persone che svolgerebbero questo ruolo.
Altro inciso: ho scritto tante persone e non tutte perché se si considerano tali figure come A. Angela o A. Barbero le cose cambiano.
Ma sorvoliamo sulla parola e andiamo al nòcciolo.
Innanzitutto chi mi ha indicato come possibile inflencer lo ha fatto in senso positivo, cioé ha rilevato in me la capacità di influenzare i comportamenti e le opinioni (questo dicono il Treccani e l'Accademia della Crusca).
Quale sarebbe il motivo secondo i miei estimatori? In realtà non l'ho chiesto esplicitamente ma da loro commenti ho dedotto che si tratterebbe di ciò che ogni tanto pubblico su FB o su w.a.
Cosa pubblico? Di solito immagini, citazioni, musiche che mi capita di trovare in rete, qualche volta accompagnate da un commento personale. Pubblico quindi quello che fanno milioni di persone in tutto il mondo.
Anche ammettendo che ciò che pubblico possa piacere particolarmente a chi mi segue, non vedo proprio come questo possa influenzare i comportamenti e le opinioni di chi mi legge.
Io non penso di influenzare nessuno, al massimo posso strappare una risata, far conoscere qualcosa di poco conosciuto, dare il La a una riflessione.
Se è questo che mi viene riconosciuto sono contento.
Ma influencer no, ci vuole altro.
E io non voglio avere questo altro.

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