Ogni tanto, ma non proprio tanto, si sente parlare di se e come la società è stata cambiata dalle innovazioni digitali, e se lo è stata se in meglio o in peggio, e se si ci deve adeguare o meno a questo.
Parto dalla considerazione che per me è indubbio che il cambiamento ci sia stato: le società, comunque le si vogliano intendere, cambiano nel tempo, ce lo dice la storia.
Siamo migliorati? Non si può rispondere tanto facilmente. Un cambiamento non è sinonimo, o non lo è neessariamente, di miglioramento. È un errore in cui si cade anche in altri campi. In biologia nonostante la più che decennale divulgazione dei principi dell'evoluzione c'è ancora chi pensa che il processo tenda al miglioramento delle specie (se così fosse i vermi non dovrebbero più esistere!).
Ma non divaghiamo. Dunque viviamo in un mondo che è cambiato, e il cambiamento più evidente è l'utilizzo di tecnologie digitali.
Ci siamo chi più chi meno adeguati a esse, ma il punto è se l'adeguamento è proficuo o meno, e questo coinvolge l'uso che se ne fa.
Prendiamo il caso dei social: a mio modo di vedere poter rapidamente e comodamente esprimere considerazioni (come sto facendo io ora) e poter leggere considerazioni altrui ha una sua utilità, a patto che si sappia chi le fa e magari in base a cosa (il "famoso" problema delle fonti).
Sparare a zero su qualcosa, a volte celandosi dietro psudonimi se non nell'anonimato, non è costruttivo, non serve a nessuno, quindi non ha utilità sociale.
A che è servito? A nulla, si è rimasti a prima dell'era digitale.
Per il telefono e il cellulare è più o meno la stessa cosa: è una bella comodità poter vedere chi ti ha chiamato, ma se il chiamante usa il "nasconditore" del numero (scusate non so come si chiama quella funzione) è difficile che mi possa venire la voglia di richiamare "al buio".
A cosa è servito chiamare in questo modo? A nulla, si è rimasti all'era SIP.
Per fortuna i miei lettori sanno con chi hanno a che fare e a chi rivolgere i loro improperi!!
Parto dalla considerazione che per me è indubbio che il cambiamento ci sia stato: le società, comunque le si vogliano intendere, cambiano nel tempo, ce lo dice la storia.
Siamo migliorati? Non si può rispondere tanto facilmente. Un cambiamento non è sinonimo, o non lo è neessariamente, di miglioramento. È un errore in cui si cade anche in altri campi. In biologia nonostante la più che decennale divulgazione dei principi dell'evoluzione c'è ancora chi pensa che il processo tenda al miglioramento delle specie (se così fosse i vermi non dovrebbero più esistere!).
Ma non divaghiamo. Dunque viviamo in un mondo che è cambiato, e il cambiamento più evidente è l'utilizzo di tecnologie digitali.
Ci siamo chi più chi meno adeguati a esse, ma il punto è se l'adeguamento è proficuo o meno, e questo coinvolge l'uso che se ne fa.
Prendiamo il caso dei social: a mio modo di vedere poter rapidamente e comodamente esprimere considerazioni (come sto facendo io ora) e poter leggere considerazioni altrui ha una sua utilità, a patto che si sappia chi le fa e magari in base a cosa (il "famoso" problema delle fonti).
Sparare a zero su qualcosa, a volte celandosi dietro psudonimi se non nell'anonimato, non è costruttivo, non serve a nessuno, quindi non ha utilità sociale.
A che è servito? A nulla, si è rimasti a prima dell'era digitale.
Per il telefono e il cellulare è più o meno la stessa cosa: è una bella comodità poter vedere chi ti ha chiamato, ma se il chiamante usa il "nasconditore" del numero (scusate non so come si chiama quella funzione) è difficile che mi possa venire la voglia di richiamare "al buio".
A cosa è servito chiamare in questo modo? A nulla, si è rimasti all'era SIP.
Per fortuna i miei lettori sanno con chi hanno a che fare e a chi rivolgere i loro improperi!!
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