È passato un bel po' dal mio ultimo scritto.
Per motivi logistici ho trascorso sei settimane nella mia casa natale, durante le quali sono stato molto indaffarato.
Ora che sono tornato nella mia dimora abituale e che sono costretto a letto da una fastidiosa tracheo-laringo-faringo-bronchite (se volete aggiungete pure qualcosa!), posso riprendere a scrivere.
E voglio scrivere di come ho vissuto quelle sei settimane.
E sarebbe meglio non scriverlo.
Sono stati giorni intensi di belle sensazioni, come non provavo da anni, che mi hanno dato modo di riflettere a lungo.
Per dire come stavo bene, dico solo che sono riuscito a leggere 4 libri, cioè circa 800 pagine; una cosa che non mi succede nemmeno nei momenti migliori.
Ho da subito ripreso le mie antiche abitudini, dentro e fuori casa, come se 32 anni vissuti altrove fossero durati un giorno.
Per motivi logistici ho trascorso sei settimane nella mia casa natale, durante le quali sono stato molto indaffarato.
Ora che sono tornato nella mia dimora abituale e che sono costretto a letto da una fastidiosa tracheo-laringo-faringo-bronchite (se volete aggiungete pure qualcosa!), posso riprendere a scrivere.
E voglio scrivere di come ho vissuto quelle sei settimane.
E sarebbe meglio non scriverlo.
Sono stati giorni intensi di belle sensazioni, come non provavo da anni, che mi hanno dato modo di riflettere a lungo.
Per dire come stavo bene, dico solo che sono riuscito a leggere 4 libri, cioè circa 800 pagine; una cosa che non mi succede nemmeno nei momenti migliori.
Ho da subito ripreso le mie antiche abitudini, dentro e fuori casa, come se 32 anni vissuti altrove fossero durati un giorno.
Da un lato questa cosa mi ha sorpreso, ma da un altro forse me lo aspettavo.
E ho pensato a papà, che quando andavamo al paese quasi si trasformava.
E io non capivo.
E adesso capisco.
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