Sono vari giorni che ho voglia di scrivere parecchie cose e di vari argomenti.
Forse perché è il mio febbraio, forse perché è piuttosto freddo, o forse perché mi sveglio presto.
Più semplicemente sarà perché vivo una disposizione d'animo favorevole per farlo.
Voler scrivere molte cose diverse mi porta a non riuscire a scriverne nessuna in maniera definita, completa, chiara.
Provo una strana soddisfazione a percepire questa confusione; penso che la mia mente è attiva, e funziona bene.
Ecco, questa per esempio è una delle cose che mi piacerebbe mettere nero su bianco, il senso di gratificazione che si prova nel constatare che il proprio cervello giri come si vuole che giri.
A volte durante i miei risvegli notturni arriva repentino un pensiero e si compongono nella mia mente intere frasi da scrivere, che quasi riesco a sentire pronunciate dalla mia voce.
Il più delle volte durante la giornata non le ricordo più così bene, ma rimane la piacevole sensazione di averle pensate.
Provo una analogo compiacimento quando sono alle prese con uno dei miei lavoretti e scorro mentalmente le possibili soluzioni a un problema, fino a individuare quella più adatta al caso; è un doppio motivo di godimento, aver risolto il problema e aver scoperto di possedere tante soluzioni.
Forse perché è il mio febbraio, forse perché è piuttosto freddo, o forse perché mi sveglio presto.
Più semplicemente sarà perché vivo una disposizione d'animo favorevole per farlo.
Voler scrivere molte cose diverse mi porta a non riuscire a scriverne nessuna in maniera definita, completa, chiara.
Provo una strana soddisfazione a percepire questa confusione; penso che la mia mente è attiva, e funziona bene.
Ecco, questa per esempio è una delle cose che mi piacerebbe mettere nero su bianco, il senso di gratificazione che si prova nel constatare che il proprio cervello giri come si vuole che giri.
A volte durante i miei risvegli notturni arriva repentino un pensiero e si compongono nella mia mente intere frasi da scrivere, che quasi riesco a sentire pronunciate dalla mia voce.
Il più delle volte durante la giornata non le ricordo più così bene, ma rimane la piacevole sensazione di averle pensate.
Provo una analogo compiacimento quando sono alle prese con uno dei miei lavoretti e scorro mentalmente le possibili soluzioni a un problema, fino a individuare quella più adatta al caso; è un doppio motivo di godimento, aver risolto il problema e aver scoperto di possedere tante soluzioni.
Ci sono altre, pochissime, situazioni come queste.
Purtroppo non provo alcun piacere nello svolgimento del mio lavoro; vorrei sentirmi una specie di direttore d'orchestra, come quando sono assorbito dall'ascolto della musica e ho "l'incoercibile desiderio di muovere le braccia per dirigere" (L. Serianni).
Alla fine ho comunque soddisfatto la mia voglia di scrivere, poco ma ho scritto.
Dicono che Febbraio è corto, ma per scrivere è ancora lungo.
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