"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

lunedì 20 aprile 2020

Io e il mio io

Ci sono momenti in cui ho la netta percezione di essere un io in un altro io che pensa all'io.
Non è un gioco di parole, e nemmeno una stramba idea. È proprio così.
Adesso sono seduto sul divano e sto scrivendo quello che leggete, ma io sto a centinaia di chilometri da qui e in un'epoca passata, seduto su una panchina, e sto sorridendo. E mentre continuo a scrivere mi penso. E mentre mi penso l'io lontano non smette di sorridere, e io soffro. Soffro perché non riesco a essere io, ma solo questo io.

Ci sono momenti che non mi capacito di come l'io di adesso reagisca in maniera contrapposta all'io di qualche tempo fa nella stessa identica situazione.
Un esempio. Gustavo il momento in cui mi infilavo nel letto perché sapevo che sarei stato raggiunto da dolci pensieri;  temo il momento in cui mi infilo nel letto perché so che sarò invaso da tristezze.

Ci sono momenti in cui non sono io ma quello che vorrei essere; momenti in cui non sono io ma quello che vedono gli altri; momenti in cui non sono io ma l'altro io.

Chi sono lo sa solo Dio...(?)

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