Una cara amica di recente ha commentato un mio stato d'animo facendomi notare che dovrei prendere atto che da un certo tempo in qua non sono cambiato.
Ci ho riflettuto sopra, e quello che posso dire ora è che in effetti sono cambiato ma sorprendentemente a dispetto della mia situazione attuale sono cambiato in meglio.
Sono cambiato perché sono tornato indietro nel tempo, sono tornato a vivere le situazioni che ho vissuto quando avevo 16 anni e non riuscivo a gestire bene quello che mi accadeva.
Sono cambiato perché ora come allora sono sopraffatto dalle smanie di curiosità, e nonostante nel frattempo abbia imparato tanto dalle mie letture, mi comporto come se non avessi letto nulla.
Sono cambiato perché proprio come allora mi sento imprigionato in una "dipinta gabbia" che riesco ad abbandonare poche volte e per poco tempo.
Sono cambiato perché provo emozioni che avevo dimenticato e che per un verso o per un altro mi scuotono l'anima.
Sono cambiato perché il mio corpo si impegna ad assecondare le richieste del mio spirito.
Sono cambiato perché non voglio accettare ció che non mi sta bene, e allora combatto spesso perdendo, come perdevo allora.
Sono cambiato, è vero, sono tornato a essere il ragazzo di allora, nel bene e nel male.
Spero solo che ci sia più bene che male, ora come allora.
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