"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

martedì 11 giugno 2019

La mia storia della musica

Tanto tempo fa lessi un libriccino (è veramente piccolo, 14 x 7,5 cm) intitolato "Storia tascabile della letteratura italiana" il cui autore è l'intellettuale Giuseppe Prezzolini. Nella prefazione si legge “non vi fidate mai interamente di nessun consiglio, di nessuna autorità ... e nemmeno di nessuna storia letteraria, compresa la mia. Ma questa vi servirà a farvene una vostra … Vi dovete fare una vostra estetica, una vostra antologia … fate degli appunti di ciò che vi piace o dispiace…”.
Quelle parole mi colpirono non tanto perché l'autore invitava a essere critici verso i vari racconti della letteratura compreso il suo, quanto perché mi accorsi che il suo consiglio poteva essere generalizzato a ogni ambito, tranne quello prettamente scientifico in cui è molto ma molto più difficile, per non dire impossibile.
Da allora le mie letture e i miei ascolti si sono fatti più critici di quanto non lo fossero già, persino nei confronti di autorità indiscusse, e ho selezionato la mia letteratura e la mia musica.
Direte che Prezzolini non ha detto nulla di nuovo, ognuno ha le sue preferenze, ci mancherebbe.
In buona parte è vero, concordo con voi, ma secondo me c'è una sottile differenza tra l'avere le proprie preferenze e quanto afferma Prezzolini.
Le sue parole invitano a considerare quello che altri dicono come lo spunto per poter determinare sia se è di nostro gradimento una certa opera, sia se interpretare allo stesso modo alcuni fatti.
In sostanza, potrei leggere che il signor X afferma che l'autore Y è colui che rappresenta maggiormente la corrente Z per un certo motivo, mentre per il signor W la produzione di Y non ha le caratteristiche proprie della corrente Z per quest'altro motivo. Prescindendo dal mio gusto, i due signori mi hanno dato modo di pensare, se non lo avessi già fatto, alle possibili motivazioni che farebbero o non farebbero l'autore Y un rappresentante della corrente Z.
Sta a me ora come considerare Y, e una volta deciso avrò messo Y nella "mia cartella" di quella corrente.
Sono stato contorto, lo so: proverò a spiegarmi meglio in un altro post.

P.S.: vi sento..." e la tua storia della musica ?"...scusatemi, purtroppo sono famoso per le premesse troppo lunghe... la farò prossimamente!  

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