Tanto tempo fa lessi un libriccino (è veramente piccolo, 14 x 7,5 cm) intitolato "Storia tascabile della letteratura italiana" il cui autore è l'intellettuale Giuseppe Prezzolini. Nella prefazione si legge “non vi fidate mai interamente di nessun
consiglio, di nessuna autorità ... e nemmeno di nessuna storia letteraria,
compresa la mia. Ma questa vi servirà a farvene una vostra … Vi
dovete fare una vostra estetica, una vostra antologia … fate degli appunti
di ciò che vi piace o dispiace…”.
Quelle parole mi colpirono non tanto perché l'autore invitava a essere critici verso i vari racconti della letteratura compreso il suo, quanto perché mi accorsi che il suo consiglio poteva essere generalizzato a ogni ambito, tranne quello prettamente scientifico in cui è molto ma molto più difficile, per non dire impossibile.
Da allora le mie letture e i miei ascolti si sono fatti più critici di quanto non lo fossero già, persino nei confronti di autorità indiscusse, e ho selezionato la mia letteratura e la mia musica.
Direte che Prezzolini non ha detto nulla di nuovo, ognuno ha le sue preferenze, ci mancherebbe.
In buona parte è vero, concordo con voi, ma secondo me c'è una sottile differenza tra l'avere le proprie preferenze e quanto afferma Prezzolini.
Le sue parole invitano a considerare quello che altri dicono come lo spunto per poter determinare sia se è di nostro gradimento una certa opera, sia se interpretare allo stesso modo alcuni fatti.
In sostanza, potrei leggere che il signor X afferma che l'autore Y è colui che rappresenta maggiormente la corrente Z per un certo motivo, mentre per il signor W la produzione di Y non ha le caratteristiche proprie della corrente Z per quest'altro motivo. Prescindendo dal mio gusto, i due signori mi hanno dato modo di pensare, se non lo avessi già fatto, alle possibili motivazioni che farebbero o non farebbero l'autore Y un rappresentante della corrente Z.
Sta a me ora come considerare Y, e una volta deciso avrò messo Y nella "mia cartella" di quella corrente.
Sono stato contorto, lo so: proverò a spiegarmi meglio in un altro post.
P.S.: vi sento..." e la tua storia della musica ?"...scusatemi, purtroppo sono famoso per le premesse troppo lunghe... la farò prossimamente!
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