"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

mercoledì 18 luglio 2018

Solo coincidenze ?

Ecco, è successo ancora.
Ora vi spiego tutto per bene.

In un recente post (il terzo sull'otium) avevo confidato ai miei lettori che "Non è la prima volta che mi accade di affrontare un argomento e dopo alcuni giorni o mesi ritrovarlo più o meno oggetto di qualcos'altro, sia esso una citazione, o un libro, o anche un film..." ricordate ?

Allora, se risalite ad agosto dello scorso anno troverete che nel post intitolato "Sinestesia e dintorni" scrissi "a volte mi immergo così totalmente nella lettura che ho la sensazione di vivere in prima persona quello che leggo..[...]..La sensazione è così forte che se smetto di leggere e non mi addormento rimango in uno stato di metarealtà, sospeso tra la storia che leggo e quello che vivo."

Ebbene, giusto oggi ho iniziato la titanica impresa di leggere la Recherche, libro che non ho mai avuto il coraggio nemmeno di sfogliare, e cosa trovo nella prima pagina ?

Questo:

E' quasi la stessa cosa...

Sto meditando...

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