Una delle cose che ha caratterizzato il secolo scorso e continua a farlo è la fotografia.
Con le nuove tecnologie in questi ultimi anni siamo invasi di fotografie caricate sui cosiddetti social.
E' grazie a loro che ho potuto vedere vecchie fotografie di tanti anni fa mai viste prima.
Mi piace vedere fotografie, e fino a un po' di anni fa mi piaceva farle.
Quindi, direte, sei un allineato, come la maggior parte dell'umanità, oserei dire.
Beh, non proprio: a me piace vedere fotografie ma non sopporto farmi fotografare.
Non so dire a quando risale questa idiosincrasia, presumo agli anni del liceo.
E' più forte di me; non sopporto il mettersi in posa nel momento dello scatto, e non sopporto rivedermi in quelle foto. Riesco a sopportare quelle fatte a mia insaputa, a patto che io sia venuto decentemente.
Presumo che i miei occhi trasmettano al mio cervello un'immagine di me che non sia quella che vorrei che fosse effettivamente trasmessa agli altri.
Sento il coro: "allora hai paura che gli altri ti vedano diversamente da come vorresti tu ?"
Voi avete sentito il mio timido "sì" ? Temo proprio che sia così.
Dico temo perché so benissimo che gli altri mi vedono diversamente da come mi vedo io, così come percepiscono la mia voce diversamente da come la sento io, ma purtroppo il mio cervello la pensa diversamente.
Crescerò, tutti sono cresciuti, e mi arrenderò a questo.
p.s.: inter nos posso confessarvi che provo una piccola gioia quando qualcuno mi dice "come sei venuto bene qui !"
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