"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

venerdì 10 marzo 2017

Saligia, seconda parte

Veniamo ora alla lettera S di superbia.
Sono indeciso se assegnare a questo peccato la palma del mio primo vizio capitale, non so se sono più pigro o più superbo, e non so nemmeno se la mia pigrizia è stata amplificata dalla superbia o viceversa.
Per far capire il mio livello di superbia, citerò una frase di mio suocero, il quale per motivare la sua misantropia diceva che non riusciva a seguire il precetto evangelico dell'amare il prossimo perché "è il prossimo che non si fa amare".
Ecco, io mi trovo in questa condizione, sia sul fronte della misantropia, sia su altri fronti.
Non riesco a stabilire rapporti sociali con la stragrande maggioranza delle persone perché non li reputo all'altezza delle mie capacità; oppure perché sono troppo diverse da me; o infine perché hanno un carattere che non collima con le mie aspettative.
Avete notato che è sempre colpa degli altri ? Per forza, è praticamente impossibile che dipenda da me. 
Nonostante ciò sono così presuntuoso che penso di essere così diplomatico da riuscire a stabilire un pur minimo contatto con tanta gente.
Qualcuno direbbe che non è poi così vero.
Ma questo qualcuno allora mi conosce bene, e allora è il benvenuto e .... acqua in  bocca !

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