"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

giovedì 4 agosto 2016

Il mio adagio..?

Ci sono tanti pensieri, tante frasi che sento mie pur non avendole pensate... è la forza dei grandi personaggi sui quali noi siamo nani sulle loro spalle (come sentenziò, per l'appunto, Bernardo di Chartres), per bocca dei quali riusciamo a esprimere le nostre sensazioni.
Ho pensato più volte a quale possa essere il pensiero che più mi si addice, ma non sono riuscito a scegliere...
Forse il più aderente è questo di Maine de Biran ... dovrei chiedere a chi mi conosce bene...

" Mi dichiaro inadatto a vivere in un mondo corrotto e corruttore. Un uomo che  viva abitualmente nella solitudine, e la cui felicità consista nel godere di sé stesso, nell'assaporare quella tranquillità così preziosa per colui che è fatto per gustarla, si trova assai imbarazzato allorché è costretto a uscire dal proprio ritiro per adempiere a doveri d'uso o a causa di affari che lo inducano a riprendere i rapporti sociali. Come si trova impreparato ! Quale confusione, quale turbamento si produce improvvisamente nelle sue idee, soprattutto quando, lungi dal mondo, la sua immaginazione si è compiaciuta nel dipingersi seducenti immagini dell'umanità ! Se il suo cuore sensibile gli ha descritto gli uomini com'egli desidererebbe che fossero, quale contrasto quando vede il ritratto al naturale ! E come svaniscono le chimere ! "



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