Ho pensato più volte a quale possa essere il pensiero che più mi si addice, ma non sono riuscito a scegliere...
Forse il più aderente è questo di Maine de Biran ... dovrei chiedere a chi mi conosce bene...
" Mi dichiaro
inadatto a vivere in un mondo corrotto e corruttore. Un uomo che viva abitualmente nella solitudine, e la cui
felicità consista nel godere di sé stesso, nell'assaporare quella tranquillità
così preziosa per colui che è fatto per gustarla, si trova assai imbarazzato
allorché è costretto a uscire dal proprio ritiro per adempiere a doveri d'uso o
a causa di affari che lo inducano a riprendere i rapporti sociali. Come si
trova impreparato ! Quale confusione, quale turbamento si produce
improvvisamente nelle sue idee, soprattutto quando, lungi dal mondo, la sua
immaginazione si è compiaciuta nel dipingersi seducenti immagini dell'umanità !
Se il suo cuore sensibile gli ha descritto gli uomini com'egli desidererebbe
che fossero, quale contrasto quando vede il ritratto al naturale ! E come
svaniscono le chimere ! "

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