"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

sabato 19 marzo 2016

La festa del papà

Da quando lo ricordo il mio giorno onomastico è anche la festa del papà.
E sì, perchè il papà per antonomasia nella tradizione cristiano-cattolica è Giuseppe il falegname, padre putativo di Gesù.
Ho conosciuto tanti papà, e altri ne avrei voluto conoscere, primo tra tutti mio nonno mio omonimo.
Il mio papà l'ho avuto per 43 anni, e per tutti quegli anni il 19 marzo era una doppia festa, la festa degli uomini di casa: io e il mio papà.
I bignè si mangiavano a fiumi, se così si può dire, e gli auguri arrivavano fin dal mattino per tutto il giorno. Ho anche un cugino omonimo, per cui anche per loro era doppia festa.
Siamo rimasti io e lui, papà e zio sono in cielo.
Ci facciamo gli auguri doppi a vicenda, sopperendo alla mancanza.
  
Tanti auguri ai papà, soprattutto al mio.

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