"en descendant le passé, j'oublie le présent; en marchant libre et indépendant dans l'histoire, je ne me souviens plus que je suis prisonnier"

venerdì 2 novembre 2012

Il giardino dei ricordi

Ecco, sono arrivato, … due sole auto.
Per forza, il cielo minaccia pioggia.  Dove ho messo i fiori ? Ah, eccoli.
La chiudo ? Ma no ! Figurati, proprio qui !
Il cancello sembra sempre chiuso, invece è aperto … infatti !
Guarda che belle queste piante !  Sono cresciute anche le viole, … ma non sono invernali le viole ? Boh !
Accidenti, mi fa sempre lo stesso effetto leggere le mie iniziali lassù, ricordo ancora la prima volta che le lessi.
Papà sorrise, "e che volevi che ci fosse scritto ? ti chiami come nonno !"
Allora mi fece più impressione, anche perché c'erano solo lui e nonna.
Questo lucchetto si sta bloccando, la prossima volta devo portare l'olio.
Ciao papà, ciao ma'.
Eccomi, lo so eravate in pensiero per il tempo.
Zio, sempre corrucciato ! Ciao zia, visto che ho fatto barba e capelli ?
Ciao zia , sì sto bene, … non sono più precario, .. grazie.
Zio, hai ragione, altro che Roma, questa è la capitale d'Italia !
Come è pulito, ma è venuto qualcuno ? Ah, sì, lo sapevo che sarebbe venuta Maria.
Oh..., questi li metto qua !  Tolgo questi che sono secchi.
Sì papà, stanno tutti bene.
Lo so ma', prima non potevo, mica state a 50 chilometri !
Vado in giardino a salutare gli altri.
Sto' vialetto è sempre uguale.  Il resto è un po' cambiato ma questo è sempre lui.
Meno male che non fa freddo.  Uhm, che profumo !  Certe volte me lo sogno ma non è lo stesso .
Ah, ecco, è di qua.  Adesso stanno insieme, finalmente,... ce ne è voluta per costruirla !
Un bacio a tutti e tre.
Ah, qui c'era la mamma di zia .  Bah, chissà dove sta ora.
Qui i fiori non riescono ancora a spuntare, è tutto all'ombra.
Oh, finalmente !  E' lungo il viale, non sembra.
E chi ha messo 'sto nastrino a nonna ?  Boh, avranno sbagliato.  Nonò che dici ?
Mamma mia quanti fiori da Giuseppe !  E' sempre pieno !  Sembra impossibile, aveva la mia età .
Brrr.... è umido qua, ho sempre avuto un po’ di freddo.
Eh..., zio Peppì, sto qua.  Ho impiegato più di 4 ore, sei contento ?
Beh, m'avvio, sennò arrivo troppo tardi.
Ogni volta lo dico e ogni volta lo rifaccio, che mi costa non guardare la data, la so a memoria, e la sanno pure in tutta Italia !
Questa è sempre stata la mia preferita, inizi 900, con la foto color seppia: Antonio ****.  Rassomiglia a papà da giovane.
Stava giocando a pallone, era portiere.  Non l'ho mai dimenticato.
Ma i nonni di papà perché non stanno più qua ?  No, forse erano qua.  Mah, non me lo ricordo più !
Allora io vado, spero di venire presto.
No, la prossima volta non vengo da solo, va bene...
Ciao, state bene, mi raccomando.
Richiudo, è meglio...

Al cancello mi giro sempre, e guardo la scritta....
Che impressione......

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